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Aiguille Croux, la Via Normale

agosto 29, 2017

L’Aiguille Croux è una di quelle piccole vette che, grazie alla loro posizione strategica, regalano un punto d’osservazione di primo ordine sulle montagne circostanti. Stiamo parlando di un piccolo scoglio di granito posto tra il ghiacciaio del Bruillard e del Freney, sotto la parete sud est del Monte Bianco.
Poco sotto questa sentinella di granito il rifugio Monzino, che chiamarlo “rifugio” pare un po’ riduttivo visto il trattamento da lord che riserva il gestore Mauro ai propri ospiti.
Insomma, non ci sono mancati gli argomenti per scegliere l’Aiguille Croux come salita conclusiva delle ferie estive di Daniela. Una salita facile, in un ambiente superbo e con un rifugio con la “R” maiuscola.

La Via Normale percorre le grandi placche appoggiate della parte sud ovest. E’ una via classica che si percorre in scarponi e sovente a corda corta. Nella parte alta l’itinerario piega verso la cresta sud e la raggiunge unendosi alla via Ottoz e alla Cheney. Qui vi sono i due tiri più impegnativi della salita su delle placche fessurate di 4+.
Giunti in cima , tutto il Monte Bianco sembra a portata di mano ma basta scorgere il piccolo Bivacco Eccles per capire quanto immenso sia questo versante.
La giornata delle prime volte per Dani. Prima volta su questo versante del Monte Bianco, prima volta sulla roccia con gli scarponi e prima discesa sistematica in doppia. Un upgrade in grande stile per prepararsi ad altre avventure.

Avvicinamento
Dal rifugio seguire il sentiero per la parete est della Aiguille Croux  fino a superare il canale dove il rifugio prende l’acqua. Seguire quindi a sinistra una traccia che percorre il dosso morenico fino alla base dello zoccolo. 40 minuti.
Salire lo zoccolo seguendo, tracce, ometti. Vi è anche un’utile fissa che condi superare una zona erbosa e infida.
Dal termine dello zoccolo puntare al piccolo nevaio ( fine agosto 2017). La via attacca a sinistra del nevaio, in una zona di piccoli diedri e rampe iclinate a destra. 1h/1h30min dal rifugio

La via normale
Salire la parete seguendo le varie cengie a destra e sinistra stando piuttosto nel centro di una grande depressione. Ogni 25 metri vi sono soste a spit con catena ma in salita si possono non vedere.
A tratti si arrampica tra una cengia e l’altra fino a raggiungere una rampa a destra che conduce alla cresta sud.
Dall’intaglio sulla cresta due tiri di 4+ conducono appena sotto la cima sud che si raggiunge facilmente. Da qui in 10 minuti si sale alle vetta principale. 3/4h dal rifugio

Discesa
Doppie da 25 metri su soste a spit.
Da sotto la cima sud due doppie portano all’intaglio. Scendere la rampa e nel suo punto più basso reperire la sosta con catena .
Sette doppie da 25 metri, soste con catena tranne l’ultima su un solo spit con maillon.
Variante: per raggiungere in discesa  la sosta sulla rampa vi sono delle soste a spit e catena proprio sulla sua verticale. Si raggiungono percorrendo la cengia sotto la cima sud in direzione ovest. Tre doppie fino alla rampa.
Lo zoccolo si scende camminando. L’unica parte ripida può essere scesa assicurandosi ad uno spit.

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