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Piccola Uja di Ciardoney – Dietro l’angolo – Via nuova

agosto 31, 2017

Il Vallone di Valsoera è sicuramente tra i più belli e salvaggi del versante meridionale del Gran Paradiso.
Pochi sentieri in un mondo fatto di prati, torbiere, rocce montonate e pietraie. Se piace il genere “wild” è un paradiso!
Però, a differenza del Piantonetto, nel Vallone di Valsoera si arrampica poco. C’è il Monte Destrera su cui sono state tracciate tante vie anche moderne ma il fatto che sia ben lontano dall’auto scoraggia la maggior parte dei climber.
Altre pareti sono state esplorate in questo vallone ma nessuna è riuscita ad attrarre gli arrampicatori come il vicino Piantonetto. Pareti discontinue, avvicinamenti lunghi e disagevoli hanno tenuto lontani gli amanti della roccia.
Aprire una via da queste parti non  lo si fa quindi per la notorietà o sperando in un numero folle di ripetitori ma piuttosto per il gusto dell’avventura e soprattutto perchè quando vedi certe fessure, beh, non si può resistere.

“Dietro l’angolo” è una breve via che corre tra i pilastri già saliti della parete sud ovest della Piccola Uja di Ciardoney.
Dalla scoperta della parete alla nascita della via sono trascorse meno di 72 ore.
Venerdì 18 agosto ero nel Vallone con Marco Varda e Daniele Cat Berro. Giornata nebbiosa ma uno squarcio mi ha lasciato vedere alcune fessure che dalla base delle parete portavano, senza soluzione di continuità, fino fuori dal tratto verticale che caratterizza la prima porzione di parete.
Alla sera informo Dani ( Gallarato) della scoperta. Ok, niente Wenden. Vada per zaini pesanti, avvicinamento eterno per quattro tiri nuovi di cui non abbiamo manco la certezza.

Sabato sera saliamo al Rifugio Pontese. A Mara diciamo che andiamo a ripetere una vecchia via all’Uja di Ciardoney. Omettamo le velleità di apertura visto che magari tutto finirà in mega ravanage.
Si parte alle 5. Saliamo alla Bocchetta di Valsoera, scendiamo quasi fino al Lago omonimo e ci dirigiamo per pietraie e prati verso il Colle di Ciardoney. Verso le 8 giungiamo a base parete.
Un freddo porco ci accoglie ma senza nebbia le fessure sembrano ancora più belle. E salibili.
La direttiva di ” Dietro l’angolo” segue un grande diedro ma già nel secondo tiro utilizza delle fessure sulla destra. Naturale proseguimento di una linea facile.
Con Daniele ci alterniamo in testa ed ognuno apre due tiri primi di sbucare sulle facili placche della parte alta della parete.
Ogni tiro è stato un susseguirsi di fessure senza mai doversi preoccupare del dove andare. Bastava continuare a salire per trovare la  naturale continuazione.
“Dietro l’angolo” è una piccola, corta,facile  ma stupenda via di fessura. Con una roccia che  nel primo tiro ricorda il Monte Bianco tanto è bella.
Un giorno verrà forse terminata fino in cima ma per ora ci si ferma alla fine delle difficoltà e a noi è già sembrata bella così.
Una via non proprio ” Dietro l’angolo” ma state pure certi che “Dietro l’angolo” troverete un’altra fantastica fessura che vi porterà più su!

Apritori: Umberto Bado e Daniele Gallarato 20 agosto 2017
Sviluppo via: 140 m
Materiale: serie di friends fino al 4. Doppie le misure medie
Discesa: in doppia

Avvicinamento

Dal Rifugio Pontese salire alla Bocchetta di Valsoera, scendere nel Vallone di Valsoera e risalire verso il Colle di Ciardoney passando proprio sotto la parete della Piccola Uja di Ciardoney. Quota attacco 2800 metri. 3 ore.
Dal Bivacco Pocchiola Meneghello si può risparmiare un’ora circa

La via

La via attacca nell’evidente diedro che sovrasta un nevaio quasi sempre presente. Vedi foto

L1: superare il solco tra neve e roccia e risalire il diedro fino alla prima grande terrazza. Sosta a spit. 30 metri 5c
L2: salire sulla terrazza successiva e portarsi sul suo lato sinistro, allontanandosi dal diedro. Salire lungo un piccolo diedro che conduce ad una zona più appoggiata. Non andare a sinistra verso un evidente diedro con grossa fessura ma proseguire diritti grazie a fessure superficiali in placca fino a dove non è possibile entrare nel diedro a sinistra con facilità.
Seguire il diedro con larga fessura fino al tetto e superarlo uscendo a sinistra, Seguire le fessure fino a giungere ad un buon terrazzo con sosta a destra. Sosta a spit. 58 metri, 6a+
L3: salire la stupenda fessura sopra la  sosta e continuare per una rampa/ diedro fino ad un evidente ed invitante diedro  a destra. Sosta alla base del diedro, uno spit + friend, 45 m 6a
L4: salire il diedro e traversare a destra grazie ad una bella lama. Ribaltarsi sulla terrazza successiva e giungere alla base di un piccolo diedro inclinato  a sinistra. Risalirlo  e sbucare sulle placche appoggiate alla fine delle difficoltà. Sosta ben visibile a destra su un terrazzino. Sosta a spit. 30 metri 6a

Discesa

Con tre doppie.
Da S4 a S2, poi S1  ed infine a terra.

Da S3 è possibile calarsi ( maillon) ma con rischio d’incastro.

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