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Taghia, la leggendaria Baraka all’Oujdad

Novembre 7, 2024

Citanto la guida di Christian Ravier, ” SUPERBE VOIE, CLASSIQUE”.
Abbastanza comprensibile anche per chi non mastica il francese.
Effettivamente Baraka è una delle vie che nel giro di poco tempo è diventata un vero simbolo dell’arrampicata a Taghia.
Ci troviamo sulla parete sud del monte Oujdad, la montagna che sovrasta il piccolo villaggio di Taghia, al cospetto di un labirinto di canyon e paretei che sembrano essere usciti da un mondo magico.

La prima salita di Baraka è stata fatta nell’ottobre del 2000 da parte di  B, Deteurtre e R. Gentili e da allora la sua fama non ha fatto che crescere.
Sicuramente la notorietà di Baraka è dovuto a diversi fattori:

  •  la bellezza della roccia, anche se a Taghia è difficile trovare roccia brutta
  • le difficoltà non estreme su una parte magnifica ma percorsa da vie ben più dure
  • obbligatorio e chiodatura accessibile a buona parte dei climber
  • attrezzatura quasi completa della via . A Taghia tante vie sono molto molto da proteggere anche con chiodi.
  • una lunghezza, quasi 700 m, che fa di questa via un vero viaggio

Ovviamente queste singole caratteristiche si possono trovare in altre vie ma, messe tutte insieme, mi sentirei di dire che corrispondo a solo una via sulle pareti di Taghia: BARAKA!

Passiamo dunque ai dettagli tecnici.

Dislivello: 680m
Difficoltà: 7b – 6b obbl
Lunghezza: 16 tiri
Materiale: quasi completamente attrezzata. Portare 16 rinvii e friends fino al 1BD per integrare nei tiri facili della seconda parte.

Discesa: a piedi dalla cima o in doppia da S6

Avvicinamento: da Taghia prendere il sentiero verso SW che porta al colletto di terra rossa e che poi si addentra nel canyon tra l’Oujdad e il Tuyat. Seguirlo fin sotto la parete sud dell’Oujdad e, superato il passaggio berbero, continuare sul sentiero ancora per 50 metri costeggiando la parete fino al suo punto più basso. Abbandonare il sentiero e salire una decina di metri fin contro la parete dove questa piega verso sud est ed è costeggiata da un canale. Attacco con scritta verticale sbiadita. 1h, non evidente al buio.

La via

Baraka è suddivisibile in due grandi blocchi distinti. I primi sei tiri caratterizzati da muri compatti, difficoltà sostenute e massima esposizione ed i restanti 10 tiri con difficoltà più basse e su terreno classico in parte da proteggere.
A nostro avviso, se il vostro obiettivo è fare una bella arrampicata e magari risparmiare la pelle per altre vie, potete scendere da S6 e andare a mangiare il tajin a Taghia. Se, invece, siete amanti della “cima” allora il viaggio nei successivi 10 tiri vi piacerà un sacco.

A S8 viene indicata una scappatoia lungo la gengia sud per poi salire in vetta dalla cresta nord ma non è una cosa troppo sensata.
Se si è in ritardo o stanchi tanto vale buttare giù le doppie da S6 o S8 ( si riesce) perchè il giro indicato non è proprio immediato e, se non ci sono particolari problemi da suggerire la ritirata in doppia,  allora è meglio seguire la Baraka fino in vetta.
La successione dei tiri è:

6b+6b 6b+ 7b 6b+ 6c ( fine difficoltà) 6a+ 5a 5c 5b 6a 4 5c 6a+ 6b 4

Dalla fine dei tiri si seguono gli ometti con passi di II grado fino in cima.

Orario: da 6 a 10 h

Discesa:

Si scende seguendo gli ometti in verso NE in direzione del Taoujdad. Il percorso è articolato e vi sono dei passi di II grado da disarrampicare. Traccia abbastanza evidente e diversi ometti. Man mano che si scende la traccia volge verso est e porta sopra l’evidente colle.
A metà discesa, arrivati all’altezza di una evidente spalla pianeggente che si trova un centinaio di metri a destra, la traccia si biforca.
Se si procede in discesa dritti ci si trova su terreno ripido con passi di III grado, se si segue la traccia in piano a destra si arriva alla spalla e di qui si fa una doppia per scendere al colle.
E’assolutamente consigliata e più veloce  la seconda opzione giungendo al colle con una doppia.

Seguire quindi la traccia a destra che con alcuni sali e scendi porta alla spalla ( ometti ben visibili da lontano). Sempre lungo la traccia si arriva in una nicchia di roccia dove è posizionata la sosta per la doppia nel vuoto esposta a sud ovest. Corda da 80 consigliata. Con un corda da 70 si arriva veramente giusti.

Seguire quindi il sentiero sul versante sud che riporta all’attacco ( 30 minuti).

La nostra gite d’appoggio a Taghia:

https://climbingtaghia.com/

Per fare questo viaggio insieme a noi:

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